Stressati dalla monotona e frenetica vita cittadina, a pochi Km da Roma, esiste un'oasi di paradiso ancora incontaminata, dove riposarsi, dove vivere la vita.

Nonostante tutto, a pochi Km. dal paese ci sono tutte le possibili forme di divertimento (c'è la piscina, la discoteca, il pub, si può andare in bicicletta, giocare a calcetto, a tennis, ecc.)... ma il bello di stare in questo posto è proprio non fare niente! Il tempo sembra fermarsi e non passare mai. Non ci credete? Avete mai provato a vedere quant'è lunga un'ora a Petrella?

Che cosa c'è di più bello di passare un fine settimana a Petrella Liri, con una magnifica giornata di sole, mangiare un pò di carne alla brace in dolce compagnia???

(vedi anche il mio sogno!)

I MIEI RICORDI...

I miei ricordi da bambino? Lo premetto, sono meravigliosi e ammetto di avere una certa nostalgia, ma chi non ne ha? Ai miei tempi (come si usa dire) si giocava nella piazzetta "da Quintino", nel cuore del paese... a pallone, a nascondino, a batti muro... Sento ancora l'odore della gazzosa, il dolce sapore delle fragole zuccherate giganti, della collana di caramelle rotonde e colorate, delle gomme alla frutta... al limone, alla fragola... Nonostante le dimensioni ridotte, si trovava di tutto in quella specie di bar alimentari e ricordo il proprietario, Quintino... faccia rotonda, robusto e con pochi capelli... Ricordo che c'era un vespasiano che a dir la verità non è che fosse tanto bello esteticamente, ma era divertente scalarlo... Qualcuno riusciva a saltare in corsa i 2 scalini posti all'ingresso della piazzetta... ed io e mio fratello Andrea eravamo tra quelli. Anche perché siamo stati tra i primi fortunati ad avere la bicicletta con gli ammortizzatori; ma non erano gli unici scalini che facevamo, scendevamo anche quelli dell'orologio che erano molto più ripidi.

E che dire delle ore passate a giocare a pallone sotto la chiesa da Scrocchino, sembravamo non stancarci mai perché cominciavamo la mattina e finivamo la sera... Come dimenticare quando andavamo a suonare la campana al cimitero (che si trova fra Petrella e Cappadocia)... oppure quando giocavamo a nascondino a Pitori... E i picnic? Un tempo si facevano a Papacqua, quando ancora c'era il ruscello e quello era un angolo di paradiso... o da più grandi ai prati sopra Camporotondo, in Direzione del santuario della SS Trinità... ricordo un anno in cui eravamo 55 persone... davvero tanti!

E in piscina? Le scelte erano 2, Piccola Svizzera o Tagliacozzo (a quella vecchia però) entrambe con una caratteristica comune: l'acqua freddissima!!!! 

La festa? Un tempo era speciale! Non che adesso non lo sia, ma è diverso, è meno coinvolgente. Che cosa mi manca di più? Lo scoccia pignatte ad esempio, che consisteva nel bendare il concorrente che con un bastone doveva, con l'aiuto vocale del pubblico, colpire le pignatte appese su un filo e che contenevano dei premi. Mena! ... urlava la gente... mena! La cannolicchiata, non tanto per se stessa quanto per il fatto che si stava tutti insieme, che prevedeva la vendita di piatti di pasta abbinati a dei premi. Il ballo della pupazza, detta anche Gemma, che prevedeva che una persona ballasse con sopra questa pupazza che scoppiava e faceva fuochi d'artificio. Il torneo di calcetto, un appuntamento che era imperdibile per tutti, dai più giovani ai più grandi. C'erano più categorie: i pulcini, i juniores, i seniores. Il pubblico che assisteva alle partite era numerosissimo e per un ragazzino giocare davanti a tutte quelle persone era un'emozione  particolare. E poi il campo di calcetto non era come quello attuale, era molto più grande e non aveva i spogliatoi... mi ricordo che alla fine era attraversato da un ruscello... Confesso che preferivo il vecchio campo... l'avevamo spianato a forza di giocarci... E le premiazioni? Era fantastico per un bambino essere premiato sul palco, davanti a tutti, nei giorni della festa... E ad oggi mi chiedo perché nessuno vuole più partecipare al torneo, soprattutto  tra i più giovani... Che cosa è cambiato? E pensare che un anno venne addirittura organizzato, oltre al torneo di calcetto maschile e femminile, anche quello di pallavolo (ci fu anche un discreto numero di partecipanti), sul prato che si trova sulla scorciatoia per andare a Cappadocia... 

Fino a qualche anno fa, mi ricordo che Petrella a luglio era già piena di gente... almeno di ragazzini che rimanevano in vacanza insieme ai nonni. E in quel mese, forse pochi lo sanno, ma è meraviglioso... le giornate sono lunghissime e poi si vedono le lucciole... cosa a Roma impensabile! Ormai a luglio non viene più nessuno, ma perché si preferisce andare al mare facendo lunghe code per arrivarci... sotto al sole... Forse mi sto facendo troppe domande... forse la gente è cambiata e basta... forse stiamo solo perdendo certe tradizioni...

A volte sento gente che si lamenta... "che noia questo paese, non si fa mai niente..." La verità è che nessuno ha voglia di muoversi; ad esempio io quest'estate sono stato più di una volta a Monte Padiglione, sopra Verrecchie... lassù l'aria è più leggera e c'è una visuale che incanta... si vede Petrella piccola piccola... ma non lo è... soprattutto per chi l'ama come me!

Massimiliano

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