IL QUATTRO NOVEMBRE

 

S’innalza al cielo l’eco di una tromba;

suona il silenzio; ognuno resta muto.

Pace agli eroi; presso la loro tomba,

vola il pensiero nostro ed il saluto.

 

Si spengono le voci e, lenta e grave,

sommessamente, senza toni acuti,

la banda suona, dolcemente, Il Piave,

come una ninna nanna pei caduti.

 

Si chiamano all’appello i nostri eroi,

sempre vivi nel cuore e nella mente;

e ad ogni nome, tutti quanti noi

in coro rispondiamo col “presente!”

 

O voi che siete in pace sotto terra,

pregate Iddio che illumini noi vivi,

perchè nel mondo non ci sia più guerra,

ma fratellanza, all’ombra degli ulivi.

Gerardo Rosci

Home Su La festa di Petrella A‘ na vecchia arcioniera La panontella Muaro Jo scocciapignatte Stornellate Alle sorgenti del Liri La voce dei pini La polentata di fine estate Aspetto che mi metti... I lumacari Un'abbuffata di mezza... Il quattro novembre Il pellegrinaggio 2006 Il presepe vivente Un giorno da Grifone Cartoline di un tempo Le poesie più famose Le poesie amatoriali Visita al cimitero Monte Aurunzo "Quando i piccoli ... I pastori La lapide della... Una simpatica... Il mio paese... Terremoto... Un angelo