LA
VOCE DEI PINI (vincitrice del primo premio al concorso di poesia
"Termopili d'Italia")

Risalgo,
con passo pesante,
scoscesi sentieri petrosi;
ritrovo, sudato e ansimante,
i pini ed i larici ombrosi;
gli stessi di allora, cresciuti,
nel mentre la mia giovinezza
svaniva con gli anni, vissuti
lontano da tanta freschezza.
Respira, la vecchia pineta,
il vento che pettina i rami;
vagando, la mente si allieta
nei dolci ricordi e richiami;
ricordi celati tra gli aghi
caduti dai pini e bruniti,
destati da inutili, vaghi
pensieri di amori svaniti.
Il molle frusciare dei pini
riporta la voce del mare
ai fossili gusci marini
racchiusi
nel duro calcare.
Gerardo Rosci
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