ALLE SORGENTI DEL LIRI

Nei miei ricordi spesso tu riaffiori,
amico fiume, voce delle notti
ormai lontane e insieme a te fuggite. 
Io ti rivedo, impetuoso, allegro,
rinvigorito dalle nuove  piogge.
Tu serpeggiavi tra gli anfratti ombrosi
scivolando impaziente nella valle.
Calmando l'impeto e la corsa e il suono,
 disteso al sole del mattino, chiaro 
come uno specchio  illuminavi il cielo
riflesso nel tuo seno; ed al tuo canto
si univa il vento che con mille note 
bisbigliava tra i salici e le chiome
accarezzava con le fresche dita. 
E nella quiete delle notti estive
assorto, al buio presso la finestra,
muto, indugiando ad ascoltar la valle,
io dolcemente mi adagiavo al canto
della tua chiara voce ed agli arpeggi
di mille grilli e a un brulicar di stelle, 
in questa  culla verde, tra le sponde  
di monte Arunzo e monte Camiciola.

Gerardo Rosci

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