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I LUMACARI
Qui
Toto rigira, travasa e ripassa lumache
raccolte con Peppe Canassa, ma
più le rivolta e più le rilava più
sale copiosa la viscida bava.
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qui, credo, sian giunti al nono ripasso. Esperti
di manzo, castrato e salame, chisà
se sapranno stufarle al tegame?
Infine
è sparito quel lurido muco; osservo,
rifletto e quindi deduco e
tiro le somme ma il conto non torna; son
mille lumache, duemila le corna.
Son
corna, però, da leccarsi le dita, non
quelle dei tori di qualche corrida. Seppure
ti sporchi di sugo le mani, t’inebria
il sapore e non pensi al domani.
Purtroppo,
però, non le mangiano tutti; se
mal cucinate procurano rutti; ma
cotte con menta e con peperoncino, ti
fanno affogare in un sugo divino.
Gerardo Rosci |