LA LAPIDE DELLA VECCHIA CHIESA

Qualcuno di voi avrà certamente notato la lapide che è stata sistemata vicino la cappellina della Piazza Centrale.

Si tratta della lapide che era stata messa sulla facciata della chiesa, crollata con il terremoto del 1915, in occasione della consacrazione della chiesa stessa.
Non so se qualcuno ne ha fatto o ne ha la traduzione; io da parte mia mi ci sono dedicato un pomeriggio, sulla base della foto che ho scattato l'estate scorsa ed é stato molto interessante scoprire alcuni particolari circa la data dell'inaugurazione e del vescovo che l'ha consacrata.
Poichè la data non risulta molto chiara sulla mia foto, perchè incisa poco profondamente da uno scalpellino poco "qualificato", sono andato a rovistare nel sito della Diocesi di Avezzano dove , con grande fortuna e piacere, ho trovato l'elenco di quasi tutti i vescovi che hanno retto la Diocesi dei marsi fin dai primissimi anni del cristianesimo. In esso ho potuto avere la conferma del nome di quello di allora, Domenico Brizzii, che ricoprì la carica dal 1741 al 1760.

http://www.diocesiavezzano.it/Storia/storia_elencovescovi.htm

Gerardo Rosci

 

(Trascrizione)

 

ECCLESIA  HAEC  S:  MI=

ECCLESIA HAEC   SANCTI  MI=

CHAELIS ARCHAN: AC S:

CHAELIS         ARCHANGELI    AC   SANCTI

IǑIS   BAPŤAE    CONSECRA=

IOHANNIS   BAPTISTAE              CONSECRA=

TA FUIT AB    ILL:   AC   ŘMO   D

TA    FUIT     AB   ILLUSTRISSIMO AC REVERENDISSIMO D

D:  DOM: ANT: BRITTI MAR=

D   DOMINICO ANTONIO   BRITTI           MAR=

SOR:  ĔPO:   5  7BŘIS   1743

SORUM   EPISCOPO     5  SEPTEMBRIS     1743

PRO DIE ANNIVER:

PRO        DIE       ANNIVERSARII

DOM: 2: 7BŘIS

DOMINICA  2a SEPTEMBRIS 

 

(Traduzione)

 

Questa chiesa di S. 

Michele Arcangelo e S. 

Giovanni Battista fu consacrata

  dall’Ill.mo e Rev.imo

Domenico Antonio Brizzii (1)

Vescovo dei Marsi il 5(2) settembre 1743.(2)

Per il giorno dell’anniversario

la 2ª(2) Domenica  di settembre. (3)

 

(1) Domenico Brizzi fu Vescovo dei Marsi dal 1741 al 1760

 

(2) Le cifre relative alla data ( 5, 7 , 1743 e 2) sono  incise in maniera piuttosto approssimativa; evidentemente la lapide era stata preparata prima che venisse deciso il mese ed il giorno della cerimonia e, in un secondo momento, quando la data era stata stabilita, uno scalpellino locale, poco esperto, ha riportato i numeri.  Riguardo al mese, è bastato riportare un 7 (septem) davanti a BRIS, per farlo diventare SEPTEMBRIS; se la cerimonia  fosse avvenuta ad ottobre, novembre o dicembre, sarebbe bastato un 8, un 9  od un 10.

 

(3) Fino agli anni ‘’50 la festa di S. Michele Arcangelo  e S. Giovanni Battista si organizzava intorno alla seconda domenica di settembre, come in effetti è stabilito sulla lapide. In effetti, a breve distanza di tempo ricorrevano due festività: quella dell’Assunta  e San Rocco (15 e 16 agosto) e, dopo meno di un mese, le cosiddette “Feste di settembre”.  Ad evitare un inutile dispendio di denaro e di energie ed in considerazione che a settembre moltissimi “villeggianti” erano già tornati in città, fu deciso anticirare queste ultime facendole coincidere con  quelle di  ferragosto (Mezzagusto). Queste, comunque, erano quelle più importanti, quelle con la banda musicale, con le luminarie ed i fuochi pirotecnici (da parte della ditta Jacoboni di Tagliacozzo). Per l'occasione veniva un predicatore da fuori (normalmente un frate cappuccino del convento della madonna dell'Oriente. Il più famoso era Padre Ermenegildo che oltre ad un'ottima eloquenza, aveva anche una voce stentorea che incantava e gratificava i fedeli.)) Per la festa dell'Assunta mormalmente non c'era la banda; molto spesso veniva ingaggiato un suonatore di tamburo che precedeva  la processione con lo stendardo ed i due angioletti che partiva dalla casa del "festarolo" fino alla chiesa e viceversa. Analogamente, la stessa cosa avveniva per la festa di Santa Elisabetta. Il paese si rianimava e molti mulattieri si concedevano una breve settimana di riposo tornando dal lavoro in montagna. All’ingresso di Petrella avresti potuto contare anche fino a sei-sette macchine parcheggiate; non era ancora stata resa percorribile la strada verso piazza della torre (Pitori) e Piazza Centrale. Ricordo il commento di un mulattiere che, tornando per le feste con la corriera, partita da Roma Castro Pretorio, fu colpito da tutte quelle  macchine: “ me  pare de resta’ a Castro Petrojo!”

 

 

Settembre 1743 

 


1 Dom


2 Lun


3 Mar

luna piena

4 Mer


5 Gio 


6 Ven


7 Sab


8 Dom


9 Lun


10 Mar

ultimo quarto
11 Mer


12 Gio


13 Ven


14 Sab


15 Dom


16 Lun


17 Mar

luna nuova
18 Mer


19 Gio


20 Ven


21 Sab


22 Dom


23 Lun


24 Mar

primo quarto
25 Mer


26 Gio


27 Ven


28 Sab


29 Dom


30 Lun

 

 

 

 

 

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