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LA LAPIDE DELLA VECCHIA CHIESA Qualcuno di voi avrà certamente notato la lapide che è stata sistemata vicino la cappellina della Piazza Centrale. Si tratta della lapide che era
stata messa sulla facciata della chiesa, crollata con il terremoto del 1915,
in occasione della consacrazione della chiesa stessa. Gerardo Rosci
(Trascrizione)
ECCLESIA HAEC S: MI= ECCLESIA HAEC SANCTI MI= CHAELIS ARCHAN: AC S: CHAELIS ARCHANGELI AC SANCTI IǑIS BAPŤAE CONSECRA= IOHANNIS BAPTISTAE CONSECRA= TA FUIT AB ILL: AC ŘMO D TA FUIT AB ILLUSTRISSIMO AC REVERENDISSIMO D D: DOM: ANT: BRITTI MAR= D DOMINICO ANTONIO BRITTI MAR= SOR: ĔPO: 5 7BŘIS 1743 SORUM EPISCOPO 5 SEPTEMBRIS 1743 PRO DIE ANNIVER: PRO DIE ANNIVERSARII DOM: 2: 7BŘIS DOMINICA 2a SEPTEMBRIS
(Traduzione)
Questa chiesa di S. Michele Arcangelo e S. Giovanni Battista fu consacrata dall’Ill.mo e Rev.imo Domenico Antonio Brizzii (1) Vescovo dei Marsi il 5(2) settembre 1743.(2) Per il giorno dell’anniversario la 2ª(2) Domenica di settembre. (3)
(1) Domenico Brizzi fu Vescovo dei Marsi dal 1741 al 1760
(2) Le cifre relative alla data ( 5, 7 , 1743 e 2) sono incise in maniera piuttosto approssimativa; evidentemente la lapide era stata preparata prima che venisse deciso il mese ed il giorno della cerimonia e, in un secondo momento, quando la data era stata stabilita, uno scalpellino locale, poco esperto, ha riportato i numeri. Riguardo al mese, è bastato riportare un 7 (septem) davanti a BRIS, per farlo diventare SEPTEMBRIS; se la cerimonia fosse avvenuta ad ottobre, novembre o dicembre, sarebbe bastato un 8, un 9 od un 10.
(3)
Fino agli anni ‘’50 la festa di S. Michele Arcangelo e
S. Giovanni Battista si organizzava intorno alla seconda domenica di
settembre, come in effetti è stabilito sulla lapide. In effetti, a
breve distanza di tempo ricorrevano due festività: quella
dell’Assunta e San Rocco
(15 e 16 agosto) e, dopo meno di un mese, le cosiddette “Feste
di settembre”. Ad
evitare un inutile dispendio di denaro e di energie ed in considerazione
che a settembre moltissimi “villeggianti” erano già tornati in città,
fu deciso anticirare queste ultime facendole coincidere con quelle
di ferragosto (Mezzagusto).
Queste, comunque, erano quelle più importanti, quelle con la banda
musicale, con le luminarie ed i fuochi pirotecnici (da parte della ditta
Jacoboni di Tagliacozzo). Per l'occasione veniva un predicatore da
fuori (normalmente un frate cappuccino del convento della madonna
dell'Oriente. Il più famoso era Padre Ermenegildo che oltre ad
un'ottima eloquenza, aveva anche una voce stentorea che incantava e
gratificava i fedeli.)) Per la festa dell'Assunta mormalmente
non c'era la banda; molto spesso veniva ingaggiato un suonatore di
tamburo che precedeva la processione con lo stendardo ed i
due angioletti che partiva dalla casa del "festarolo" fino
alla chiesa e viceversa. Analogamente, la stessa cosa avveniva per la
festa di Santa Elisabetta. Il paese si rianimava e molti mulattieri
si concedevano una breve settimana di riposo tornando dal lavoro in
montagna.
Settembre 1743
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